martedì, 13 ottobre 2009, 16:27
dormiamo sul letto ikea.
non abbiamo un orario da rispettare, dormiamo e basta.
sotto il piumone ikea che si chiama beddinge, sturmvanka, hakka o come cazzo si chiama.
non ce ne frega niente di quello che succede mentre noi dormiamo.
piccole, fragili, ignare, abbiamo sonno e il culo parato.
grazie.
postato da brokenchopstick · permalink · commenti
giovedì, 06 agosto 2009, 21:48
sono giorni di finestre adornate

canti di stagione
anime salve in terra e in mare
sono state giornate furibonde
senza atti d'amore

senza calma di vento
solo passaggi e passaggi
passaggi di tempo

mi fai sentire diversamente solo.
ma non solo ora, spesso
ché ci conosciamo da
talmente tanto
tempo
che de andré
e vecchioni
certe volte hanno la tua faccia.
e ti ho visto
tante di quelle volte
fare qualcosa per me
consolare me
e chiedermi come sto
che si è fatto tardi
e adesso
puoi appoggiare la testa
sulla mia spalla
e piangere,
dormire o toccartela,
o qualunque altra cosa.
io non farò altro che starti
vicino.
per tutto il tempo che ti serve.

postato da brokenchopstick · permalink · commenti (2)
giovedì, 06 agosto 2009, 10:30
e se guardi nel cielo di sera e son finite le rondini
è che ognuno le ha prese a suo tempo, a suo modo, ai suoi ordini
io le ho prese per raggiungerti la sera, quando
voli via da me


da qualche parte c'è un piccolo me.
è sera e dalla finestrella del cesso
fischia alle rondini.
grasso, stupido, illuso e bambino
cerca di comunicare con te.

inutile dire che è inutile.
inutile dire che ogni sera,
fino a ieri sera,
è stata uguale e che
quel tizio grasso e stupido,
illuso e bambino
continua a fischiare
ogni sera alle rondini
anche mentre invecchia.
inutile dire che tu non hai mai risposto
mai, in tutta la vita, a quegli stupidi
richiami
come di uccelli d'estate,
completamente inutili.
postato da brokenchopstick · permalink · commenti (1)
sabato, 18 luglio 2009, 01:30
children waiting for the day they feel good
happy birthday, happy birthday
and i feel the way that every child should
sit and listen, sit and listen


ti amo anch'io piccola
dell'amore di tutti i salumieri.
che si taglino le dita tutti insieme!

che bello sanguinare e non sapere
dove cazzo sei
che faccia hai

e poi non me ne frega niente.

l'unica cosa che devi sapere, dal canto mio,
è che tanto farai luce lo stesso.
è che tanto farai luce per sempre.

se fossi una pecora, amore mio,
-come io sono stato una pecora-
se fossi una pecora
saresti una pecora nera.

se fossi una pecora, amore mio,
faresti luce.
di quella luce che da fastidio alle pecore.

una pecora nera che riluce.

staresti fuori dal gregge
ché non lo faresti dormire con
tutta quella luce.

e poi magari mi taglio la coda
così mi si vede meglio
il buco del culo...
postato da brokenchopstick · permalink · commenti (1)
venerdì, 10 luglio 2009, 21:21
the dreams in wich i'm dying
are the best i've ever had

io però
seduto su tutto 'sto niente
con questa birra da due soldi
e questa musica peggio
che cosa devo dirti?
che non so aspettare
e il soffitto è andato al posto
del pavimento
come ai vecchi tempi.
e come ai vecchi tempi, piccola mia,
non so più niente di te
e ti aspetto
o semplicemente sono troppo stupido
troppo piccolo
oppure troppo sovrappeso
per capire i vostri giochi
la vostra politica
il vostro ignorarmi
che semplicemente mi stanca.

e nemmeno sapete fare meglio di me.
postato da brokenchopstick · permalink · commenti (1)
mercoledì, 08 luglio 2009, 17:53
ogni volta la stessa storia:
mi giro un attimo per concentrarmi
sul mio fallire
e proprio in quell'istante quella vecchia troia di una scimmia
mostra la fica a tutti tranne che a me.
allora continuo a sbavare e a sbuffare,
allora continuo a bestemmiare
fino alla prossima occasione sprecata.

e sono proprio un bell'esserino visto così,
curvo su me stesso e con l'uccello in mano.
postato da brokenchopstick · permalink · commenti
mercoledì, 24 giugno 2009, 12:54
centrifuga e risciacquo
e il viaggio dentro a un sacco
di plastica e mistero

erano altri tempi, si può dire.
io, praticamente, vivevo in macchina e
c'erano questi tramonti amfetaminici
che sapevano durare per sempre.

erano altri tempi, si, si può dire
che prendevo un'altra pastiglia
per saltare un altro pasto
per essere un poeta
per dimenticarmi d'averci il culo
poggiato su una bomba.

tempi meravigliosi e trascorsi
a innamorarsi della prima che capita,
farsi scudo col suo corpo,
lasciare che abbattessero lei
una volta tanto
al posto mio.

e alla fine abbattevano sempre lei
e non c'era da preoccuparsi
a guidare strafatto fino alla prossima birra
o scopata triste
tanto portavo in giro solo me stesso
e il cadavere di questa puttana
crivellato di colpi destinati a me.

erano altri tempi (bei tempi, eh!).
postato da brokenchopstick · permalink · commenti (2)
giovedì, 04 giugno 2009, 15:01
apparecchio l'ipotalamo per poterti pensare senza far troppe briciole
e subito un piccione mi caca su una spalla.
è un segno divino, chiaramente, quindi smetto immediatamente di pensarti.
e sto già molto meglio...
postato da brokenchopstick · permalink · commenti
venerdì, 15 maggio 2009, 16:54
stancamente sto qui ad aspettare
un'altra estate di belle speranze
...

una volta avevo una vita
ora non ho più niente da scrivere.
ho trovato il modo migliore di farmi fuori.
sono morto nel senso peggiore del termine.

dal dentista mi fanno i complimenti perché non mi lamento
mai
neanche nei momenti peggiori.
il mio segreto, tesoro, è che sono un cadavere
e guardandomi i denti avresti dovuto capirlo.
il mio segreto di bellezza, tesoro,
è la guantanamo che mi porto dentro
e hai voglia a trapanare
mi fai solo il solletico
hai voglia a fresare ossa
ho la testa altrove
e altrove
mi folgorano,
mi pisciano,
mi privano del sonno,
mi schiacciano, mi sbattono,
mi rompono le ossa
mentre sorrido in macchina
e accolgo i flash
fingendo che siano caldi fiotti di sperma
e io la tua troia.
postato da brokenchopstick · permalink · commenti (2)
lunedì, 11 maggio 2009, 15:40
eccomi
reginetta dei dimenticati da tutti
detto legge,
faccio scuola,
decado con più grazia
di quanta ne avrò mai
in qualunque
altra
cosa.

passeggiando
mi innamoro di ventotto persone
è struggente
quattro, sicuramente, minorenni
due, probabilmente, di sesso maschile
e un cocker.
non è la stagione adatta
per passeggiare
per innamorarsi dei cani di piccola taglia
sarebbe stato meglio restarmene all'ombra
a migliorare la mia abbronzatura
catodica.

cacciarsi un dito in culo
e poi fiutarlo
mi piace solo per un po'
poi puzza di merda.
questa, per quanto sottile, era una metafora.
postato da brokenchopstick · permalink · commenti (1)